“Fare la conchiglia” incontro del ciclo Scritture in transito
Giovedì 19 marzo, ore 15,30-17,30, aula Piovani
Il seminario Scritture in transito, aperto a tutti e guidato da Silvia Acocella, con i coordinatori dei Laboratori permanenti, seguirà il fare conchiglie dell’arte del racconto, infilandosi insieme a Gregor Samsa sotto il canapè della sua stanza.
Lo stesso desiderio di riparo e di isolamento sarà avvolto nella follia ragionante dell’Enrico IV pirandelliano e sarà contenuto nel Magic Bus 142 di Into the Wild. Il guscio in cui ci si acconchiglia può essere bucato e svelare l’oltre, come certi buchi nei cieli di carta che uniscono le trame, da Il fu Mattia Pascal a The Truman show.
Dalla feritoria/ferita di C’era una volta in America, Serena Bruno racconterà di proiezioni, lanterne magiche e di pulviscolari accumuli di cose silenziose e orfane. Passando con Nina Jotti per case-mondo, che danno la forma al mollusco delle storie, e per case abbandonate come gusci vuoti, filmate da Livio Arminio, ascolteremo di Casa di Bambola un suono a due voci, con Alessandra Tempra e Ludovica Colameo.
Servendoci della vita straordinaria del paguro che abita conchiglie non sue, analizzeremo la nuova forma romanzesca del Novecento, partendo dal gesto del rannicchiarsi nelle trincee della Grande Guerra. Il fare la conchiglia si rivelerà il movimento dominante dei quanti di romanzo, riflesso della nostra galassia a spirale. Accostando i gusci di due pagine, con il metodo di Aby Warburg e la regola del buon vicinato, sentiremo la Spirale di Calvino e la poesia Meleagrina di Levi curvarsi e racchiudere la stessa traccia umana.